Un fallito può avere una carta prepagata?

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Carta Prepagata

Sito Ufficiale

Da un punto di vista legale e pratico, in Italia un fallito può avere una carta prepagata.

Le carte prepagate, a differenza delle carte di credito tradizionali, non richiedono controlli di credito stringenti per l’emissione e possono essere dunque usate anche da chi ha avuto dei problemi economici in passato, o è stato dichiarato fallito.

In maniera particolare, carte prepagate come la Viabuy sono uno strumento di pagamento richiesto anche da chi è stato dichiarato fallito o ha avuto disguidi finanziari.

Considerazioni sulla carta prepagata ad un fallito

Tutte le prepagate sono pignorabili

Anche se in Italia un fallito può avere una carta prepagata, non esiste una carta completamente immune dai pignoramenti, come diciamo nel nostro testo sulle carte con IBAN non pignorabili. Anche le carte prepagate anonime possono essere soggette a pignoramento da parte dei creditori.

Una “protezione” maggiore la si può avere se si sceglie una carta prepagata estera come la Viabuy (sito ufficiale), che essendo una carta prepagata del Lussemburgo, comporta una maggiore difficoltà e costi più alti nel pignoramento, ma non l’impossibilità.

Questo per dire che tutte le carte prepagate possono essere pignorate.

Costi e Commissioni

In genere le carte prepagate estere o quelle (teoricamente) anonime possono comportare dei costi aggiuntivi come spese di emissione o di gestione, che possono incidere sul saldo disponibile.

Raccomandazioni di carattere generale

Spesso si raccomanda di consultare un avvocato per valutare la propria situazione specifica, soprattutto per capire le implicazioni legali del fallimento sui propri beni futuri e sulla possibilità di usare le carte prepagate senza incorrere in problemi legali.

Prima di scegliere, è importante valutare attentamente le caratteristiche della carta, i costi associati e l’idoneità alle proprie esigenze finanziarie, considerando anche le eventuali restrizioni nell’uso e il rischio di pignorabilità dei fondi.

Un fallito può dunque avere una carta prepagata? Le conclusioni

Sì, un fallito può tecnicamente avere una carta prepagata, ma la scelta se aprirla o meno deve essere fatta attentamente.

È essenziale considerare i vari rischi (legati al pignoramento delle somme depositate), eventuali aspetti legali e i costi legati all’apertura e al mantenimento della carta in sé.

Diciamo tuttavia che se si usa una carta prepagata come la Viabuy (vedi sito ufficiale) in maniera normale (cioè per le spese di tutti i giorni, o magari per ricevere lo stipendio) non dovrebbero esserci grandi problemi.

Ovviamente, questo non è un consiglio finanziario, valutate sempre la vostra situazione personale e fate le vostre scelte.

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